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PROGRAMMA POLITICO
3/11/2026
Allattamento, riconoscimento ai Punti nascita Ulss 2. Barbisan (Lega- LV): “Complimenti a tutti i professionisti, un risultato che premia qualità, competenza e attenzione alle famiglie.”
Venezia, 3 novembre 2026 “Desidero rivolgere i miei complimenti all’Ulss 2 Marca Trevigiana e a tutti i professionisti sanitari che hanno contribuito a un importante risultato: il riconoscimento di ‘Punto Nascita per l’Allattamento’ ottenuto dagli ospedali di Treviso, Oderzo e Conegliano, che rappresenta un motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio e testimonia la qualità del lavoro svolto quotidianamente nei nostri reparti.” Lo dichiara il consigliere regionale Riccardo Barbisan, Capogruppo di Lega – Liga Veneta, commentando “la nomina ufficiale dei tre Punti Nascita dell’Ulss 2, che hanno raggiunto gli standard previsti dal Progetto PAA – Policy Aziendale per l’Allattamento, promosso dalla Società Italiana di Neonatologia e dall’Istituto Superiore di Sanità.” “Parliamo di un momento fondamentale nella vita di ogni famiglia, quello della nascita di un bambino – spiega il Capogruppo - Garantire alle mamme e ai neonati un’assistenza qualificata, favorire il contatto pelle a pelle, la vicinanza nelle prime ore di vita e accompagnare con competenza l’avvio dell’allattamento significa mettere concretamente al centro la persona e i suoi bisogni. Sono pratiche che richiedono professionalità, organizzazione, formazione continua e soprattutto grande sensibilità umana.” “Un plauso particolare va alle équipe multidisciplinari, composte da ginecologi, pediatri, ostetriche e infermieri, che ogni giorno lavorano insieme per assicurare un’accoglienza attenta e rispettosa – continua Barbisan - È importante sottolineare anche il principio alla base di questo percorso: ogni mamma deve essere informata, ascoltata e sostenuta nelle proprie scelte, qualunque esse siano. La qualità dell’assistenza si misura anche nella capacità di accompagnare ogni famiglia senza giudizi.” “Sottolineo come il riconoscimento rappresenti un risultato importante per la sanità trevigiana. Ricordo che anche il Punto Nascita di Montebelluna possiede i requisiti previsti, pur non avendo potuto ottenere la nomina quest’anno per una questione burocratica – chiarisce Barbisan - Questi risultati dimostrano il valore della nostra sanità territoriale e delle tante persone che, con dedizione e competenza, contribuiscono ogni giorno a garantire servizi di qualità.” “Complimenti ancora all’Ulss 2, alla direzione sanitaria e a tutto il personale coinvolto – conclude Riccardo Barbisan - Investire nella qualità dei servizi per la maternità e la nascita significa investire nel futuro delle nostre comunità e dare un sostegno concreto alle famiglie fin dai primi giorni di vita dei loro bambini.”
3/11/2026
‘L’ultimo arrivo prima dell’alba’, il romanzo d’esordio di Gianni Carrer, tra mare, incontri e seconde possibilità. Marcato (Lega- LV): “Un libro che avvince il lettore fin dalle prime pagine, incentrato sul valore dell’incontro e dell’ascolto delle persone, le basi per una buona politica.”
 Venezia, 3 novembre 2026     Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Presidente della Terza commissione consiliare, Roberto Marcato (Lega- LV), ha presentato il libro di Gianni Carrer 'L'ultimo arrivo prima dell'alba', Piazza Editore, 152 pagine, dialogando con l’autore. Il volume si presenta come un viaggio nelle storie e nelle fragilità umane, ambientato nelle notti di un albergo, dove la cucina diventa luogo di incontro e di confessione. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha introdotto la presentazione del libro, portando i saluti istituzionali e sottolineando la potenza narrativa dell’ordito e la capacità dell’autore di rappresentare spaccati della quotidianità. Roberto Marcato ha sottolineato che “‘L’ultimo arrivo prima dell’alba’ è un romanzo che avvince il lettore fin dalle prime pagine, al punto che diventa difficile smettere di leggerlo: si arriva fino alla fine quasi tutto d’un fiato. C’è poi un altro aspetto che mi preme evidenziare: capita spesso di ricevere libri in regalo o in lettura da parte di conoscenti, ma non sempre ci si trova di fronte a opere capaci di lasciare il segno. In questo caso, invece, mentre lo leggevo, mi sono ritrovato a pensare: ‘Questo è un libro che consiglierei, davvero’.” “La fatica letteraria di Gianni Carrer è incentrata sul valore dell’incontro e dell’ascolto delle persone: la parte essenziale del mestiere della politica – ha osservato Marcato - Se svolta nel modo corretto, la politica dovrebbe essere proprio questo: le decisioni di un amministratore dovrebbero nascere dal confronto e dall'ascolto dei territori, attraverso l'incontro diretto con le persone.” “‘L’ultimo arrivo prima dell’alba’ è un romanzo corale, animato da numerosi personaggi le cui vicende ruotano attorno al mondo dell’ospitalità – ha spiegato l’autore, Gianni Carrer - Un intreccio di storie intense, alcune delle quali ispirate a fatti realmente accaduti, che raccontano di seconde possibilità, di padri lontani, ma anche di cucina, di mare, di vela e di musica. Un romanzo coinvolgente, capace di appassionare il lettore attraverso esperienze umane e percorsi di vita diversi. Una lettura che mi sento di consigliare davvero, con il cuore.” Ci sono libri che nascono da una lunga esperienza di vita, dall'osservazione delle persone e dall'incontro con le loro storie, prima ancora che dalla scrittura. È da questo patrimonio di esperienze che prende forma il romanzo d'esordio di Gianni Carrer, nato a Oderzo nel 1961, architetto, designer, imprenditore e presidente di Bibione Live, il Consorzio che coordina la promozione e la comunicazione turistica della località balneare. Da molti anni impegnato nel mondo dell'ospitalità, Carrer ha maturato un osservatorio privilegiato sulle persone, sui loro viaggi, sulle aspettative e sulle fragilità che accompagnano ogni esperienza umana. Un patrimonio di incontri e di suggestioni che diventa materia narrativa in un romanzo intimo, attraversato dal mare, dalla musica e dal desiderio di trovare un luogo da chiamare casa. Protagonista della storia è Achille, portiere notturno di un albergo, un uomo inquieto e appassionato di cucina che, nelle ore più silenziose della notte, prepara piatti improvvisati per gli ospiti insonni. La cucina dell'hotel si trasforma così in uno spazio sospeso, tra jazz, vino e luci soffuse, dove persone sconosciute trovano l'occasione per raccontarsi e condividere ciò che spesso la quotidianità costringe a nascondere. Attorno ad Achille si intrecciano le vicende di personaggi dalle esperienze e dai percorsi molto diversi, accomunate però dal bisogno di essere ascoltati e dalla ricerca di un nuovo equilibrio. Attraverso i loro incontri, il romanzo affronta temi universali come gli amori irregolari, i rapporti familiari, i padri distanti, i desideri nascosti e la possibilità di ricominciare. Il mare, la cucina e la musica diventano così i fili conduttori di una narrazione nella quale l'albergo non è soltanto un luogo di passaggio, ma uno spazio di relazioni e di confessioni, dove le distanze si accorciano e le fragilità individuali trovano ascolto. Al centro del racconto c'è anche il percorso personale di Achille, chiamato a confrontarsi con una domanda fondamentale: è ancora possibile smettere di fuggire e trovare finalmente un luogo da chiamare casa? Con ‘L'ultimo arrivo prima dell'alba’, Gianni Carrer firma un romanzo che trasforma l'esperienza dell'ospitalità in una riflessione sulle relazioni umane e sulle seconde possibilità. La storia di chi ha trascorso la vita ad aprire le porte agli altri e deve trovare, infine, il coraggio di aprirne una per sé.  
3/11/2026
Giro d’Italia, Barbisan (Lega – LV): “La Marca ancora protagonista al Giro d’Italia con un grande arrivo a Possagno e il transito sulla Pedemontana. Il grande sport qui è di casa”
Venezia, 3 novembre 2026 - “Un sogno che Possagno e la Marca Trevigiana accarezzavano dal 2022 in occasione del bicentenario della morte del grande scultore e diplomatico trevigiano Antonio Canova, nativo di Possagno e che adesso si realizza. Il Giro d’Italia numero 110 fa tappa a Possagno. E non è la prima volta che RCS sceglie la cittadina collinare per far transitare la corsa rosa. Lo fece già due anni fa e anche lo scorso anno e ai piedi del Tempio monumentale fatto costruire da Antonio Canova fece tappa anche il Giro d’Italia Next Gen. Una sede di tappa del Giro d’Italia che porterà grande lustro al paese natale di Antonio Canova”. Lo scrive Riccardo Barbisan, capogruppo Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “Il Giro d’Italia è di casa da sempre nella Marca Trevigiana e porta grande affluenza di pubblico, di tifosi lungo le strade e fa muovere l’economia. Fa conoscere paesi, paesaggi a volte poco conosciuti e tradizioni locali. Il 10 maggio quindi per la nostra provincia sarà un appuntamento importante con la terza tappa, la Cervignano del Friuli – Possagno che transiterà per luoghi iconici della Marca Trevigiana come il Montello, teatro nel 1985 dei mondiali di ciclismo su strada, scalando la salita di Santa Maria delle Vittorie, il punto più alto della collina trevigiana e la Forcella Mostacin, luogo preferito di alcune corse di ciclismo dedicate alle categorie minori. Appuntamento quindi sulle strade trevigiane per la corsa rosa e con il mondo del ciclismo. La diciannovesima tappa invece, la Rovereto – Sacile transiterà nuovamente per la Marca Trevigiana, nella zona della pedemontana trevigiana, tra Miane e San Martino di Colle Umberto, paese che ha dato i natali a Ottavio Bottecchia, vincitore negli anni Venti di due Tour de France, per un'altra giornata di grande sport. Quest'anno il Giro d’Italia è dedicato ai cammini spirituali e il Giro transiterà sul Montello lungo il cammino dedicato al beato Enrico da Bolzano. Un santo medievale altoatesino sepolto a Treviso e al quale è dedicato anche un tempietto in via Antonio Canova. Una coincidenza incredibile visto che la tappa arriva a Possagno, paese del Canova”, conclude Riccardo Barbisan, capogruppo Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto.

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