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Commissione d’inchiesta, Villanova (ZP): “Troppe bugie sulla sanità veneta, ora tutti vedranno cos’è successo in 16 mesi di pandemia”
Pubblicato il 8 Giugno 2021

“L’obiettivo è insediare una commissione d’inchiesta efficiente ed efficace, che possa lavorare in maniera rapida, approfondita ed esaustiva a porte aperte, per mostrare ai veneti cosa è successo nella nostra regione in questi ultimi 16 mesi”.

Così il capogruppo di Zaia Presidente, Alberto Villanova, nel presentare la proposta di deliberazione amministrativa per istituire la Commissione speciale d’inchiesta sull’andamento dei contagi e decessi da Sars-Covid-2 durante la pandemia in Veneto.

“Sono qui oggi alla luce del lavoro svolto in Prima Commissione – ha iniziato Villanova – ma anche e soprattutto in seguito a quello della Quinta Commissione qualche settimana fa, che ha visto qui, in aula, tutti i nostri dirigenti della sanità e il presidente Luca Zaia per spiegare quali scenari e scelte sono state intraprese fino ad oggi. Sono a confermare, nella maniera più assoluta – aggiunge il capogruppo – che l’istituzione di questa Commissione d’inchiesta è una priorità per questa Amministrazione”.

“Spiegare come è stata affrontata questa pandemia, questa emergenza, che nessuno di noi aveva mai vissuto prima – prosegue il capogruppo – e auspico che nessuno mai debba viverla in futuro, è un obiettivo primario che deve unire maggioranza e opposizione, come effettivamente è stato fatto nei lavori in Prima Commissione: siamo partiti da posizioni molto distanti e grazie ad un lavoro che ci ha visto condividere alcuni obiettivi, siamo arrivati alla stesura di questo testo”.

“Credo anche – prosegue Villanova – che negli scorsi mesi siano state dette tante e forse troppe bugie sulla sanità regionale. I veneti hanno il diritto di sapere, hanno il diritto di conoscere. Per questo abbiamo voluto inserire all’interno della proposta la condizione che le sedute della Commissione d’inchiesta siano pubbliche, così che i veneti possano collegarsi e sentire le audizioni, i pareri degli esperti. Dopodiché, una volta terminati i lavori della Commissione d’inchiesta, gli atti verranno consegnati all’Autorità giudiziaria”.

“L’emergenza è stata senza soluzione di continuità per 16 mesi – ha ricordato Villanova – da quel 21 febbraio 2020 ad oggi non c’è stato mai un periodo di pace assoluta, nonostante forse il periodo di leggera tregua l’estate scorsa. Per questo abbiamo insistito affinché si prendesse in esame tutta la pandemia e non solo un periodo limitato. Lo ritengo utile dal punto di vista analitico per poter confrontare: dati e andamenti delle tre ondate del virus, i metodi e i mezzi adottati. E così l’evoluzione di quella che è stata la diagnostica e la terapia. Per fare questo – aggiunge il capogruppo – non si poteva prendere in esame solo un periodo, che va da ottobre 2020 a marzo di quest’anno, bisogna prendere in considerazione tutta la pandemia, ed è quello che abbiamo inserito in questa proposta”.

“I temi da affrontare sono innumerevoli – continua Villanova – in particolare va messo in luce lo sforzo disumano e il lavoro instancabile di medici, infermieri e personale sanitario della nostra Regione. A loro penso debba andare il ringraziamento di tutto il Consiglio regionale e dei veneti che rappresentiamo, come anche, a tutti quei dirigenti che hanno lavorato e preso decisioni, assumendosi grandi responsabilità, mentre magari fuori dagli ospedali e tavoli tecnici, in qualche salotto televisivo e su qualche giornale, altri parlavano a vanvera”.

“Faremo chiarezza sugli strumenti utilizzati per affrontare questa pandemia, tamponi e non solo, perchè ve ne sono molti altri e bisogna uscire dalla logica polemica “I numeri mi danno torto, ma io ho comunque ragione”, o da quella degli studi fantasma, che hanno condizionato la dialettica politica per troppe settimane”.

“E’ arrivato il momento – aggiunge il capogruppo – di lasciar parlare dati concreti ed evidenze scientifiche, perché i veneti meritano questo, e soprattutto attivare confronti con le Regioni vicine. Penso sia fondamentale, in una situazione come questa. Abbiamo affrontato anche il tema della divisione in fasce di colore per regione, una decisione che ci è stata imposta dal Governo ed è giusto analizzare i dati epidemiologici, quelli della mortalità, per posizionamento geografico, per popolazione e tipo di attività sul territorio”.

“Per fare tutto questo – conclude Villanova – abbiamo bisogno di una Commissione che non voglia fare spettacolo, che si concentri per lavorare e dare risposte concrete ai veneti. Siamo arrivati ad una formulazione che credo sia soddisfacente per tutte le parti che compongono questo Consiglio regionale e voglio confermare il massimo impegno dei componenti dei nostri Gruppi che parteciperanno alla Commissione d’inchiesta. Ci sarà tutto l’impegno affinché si possano raggiungere gli obiettivi prefissati”.