Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Cestaro (ZP): «Approvata la legge per la tutela delle minoranze linguistiche ladina, cimbra e friulana. Un ulteriore passo in avanti per il riconoscimento delle specificità culturali del nostro Veneto e per favorire l’autogoverno del territorio»
Pubblicato il 19 Ottobre 2021

Venezia, 19 ottobre 2021 – «Oggi si è aggiunto un nuovo tassello nella valorizzazione delle specificità culturali della nostra regione. Il Consiglio regionale del Veneto ha infatti approvato il mio progetto di legge per la tutela delle minoranze linguistiche cimbra, ladina e friulana. Per la provincia di Belluno è un importante passo in avanti, perché si vede riconosciuta la possibilità di gestire, in accordo con la Federazione Ladina, i contributi che la Regione assegnerà. Sarà quindi Palazzo Piloni a coordinare tutte le iniziative finalizzate a valorizzare il patrimonio culturale ladino. Inoltre l’ente, nel 2021, potrà contare anche su un finanziamento speciale di 50 mila euro erogato da Venezia per l’acquisizione del patrimonio bibliografico – culturale dell’Istituto Ladin de la Dolomities di Borca di Cadore. Per quanto riguarda invece le minoranze cimbra, appartenente a ceppo linguistico germanico della Lessinia e del Cansiglio, e friulana, nel portogruarese tra il Livenza e il Tagliamento, sarà la Regione stessa a gestire i finanziamenti agli organi di rappresentanza». A spiegarlo è Silvia Cestaro, consigliere regionale del Gruppo Zaia e primo firmatario della nuova legge regionale.

«Con questa nuova legge si aggiorna la normativa sulla tutela delle minoranze linguistiche, si regolamenta in modo più preciso l’erogazione dei fondi e si aumenta il contributo annuo messo a disposizione di ladini, cimbri e friulani. Più nel dettaglio, i contributi, aumentati rispetto al passato, garantiranno l’uniformità di risorse a tutti gli organismi storici che si occupano di minoranze erogando il 20% dell’intero budget per le spese vive delle associazioni. Il restante 80% sarà destinato allo sviluppo dei vari progetti, programmi e iniziative. Oggi riconosciamo ulteriormente l’enorme patrimonio culturale delle varie comunità che compongono il nostro Veneto, assegnando tutti gli strumenti per promuovere le nostre radici culturali, finanziando progetti che riguardano la ricerca storica e linguistica, la pubblicazione di studi, l’organizzazione di corsi di cultura locale, la valorizzazione della lingua e della toponomastica, ma anche manifestazione legate a usi e costumi tradizionali. Inoltre verranno favorite iniziative per riportare l’uso della lingua di minoranza, sempre associata all’italiano, negli enti locali, nell’editoria, nei mezzi di comunicazione e nelle scuole, per quanto di competenza della Regione. Grazie al voto di oggi, diamo così attuazione alle sei competenze previste dalla legge regionale 25 del 2014 sulla specificità del Bellunese. La Lega ha sempre posto particolare attenzione alla tutela dell’autonomia e degli strumenti di autogoverno dei territori e ancora una volta dimostriamo con i fatti che autogoverno significa buon governo».