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Cestaro e Puppato (Lega – LV): “I contributi a pioggia non risolvono il problema dello spopolamento in montagna. Serve un intervento diretto del Governo”
Pubblicato il 7 Dicembre 2021

Venezia, 7 dicembre 2021 – “Difficilmente accoglibili le proposte presentate dalle minoranze in Consiglio Regionale in sede di discussione del Collegato alla Legge di Stabilità regionale 2022 come soluzione allo spopolamento della montagna”. Così intervengono i consiglieri regionali Silvia Cestaro e Giovanni Puppato dell’Intergruppo Zaia Presidente.

“Le zone montane sono soggette ad un progressivo spopolamento che è oggetto di studi e di attenzione a tutti i livelli, politici ed economici – spiegano i consiglieri –  I tavoli di lavoro dedicati al contrasto allo spopolamento sono trasversali e lì ogni ente con le proprie competenze e disponibilità economiche si portatore di aiuti e attenzioni. Proporre però di intervenire con contributi a pioggia per finanziare acquisto e ristrutturazione di prime case, utilizzando a questo scopo, fino ad azzerarli, i fondi di riserva destinati all’emergenza ambientale e idrogeologica non è certo una soluzione e non rappresenta un vero aiuto per la nostra montagna. Abbiamo visto come i cambiamenti climatici abbiano portato tutti i comuni, trasversalmente, ad affrontare emergenze che vanno dalle nevicate copiose al dissesto idrico alle alluvioni. Queste situazioni sono state gestite dalla Regione proprio grazie a questi fondi di riserva, quelli previsti dalla missione 9 Programma 7, dedicati allo sviluppo sostenibile e alla tutela del territorio e dell’ambiente. Pensare di usare questi soldi per coprire un contributo destinato a favorire la residenzialità in zone montane sembra quasi contraddittorio e inopportuno”.

Il problema è complesso e secondo i consiglieri va affrontato cercando altre soluzioni, rivolgendosi a Roma per richiedere maggiori stanziamenti. “Una soluzione, piuttosto, sarebbe quella di chiedere al Governo l’aumento dei fondi e l’ampliamento del numero di comuni finanziabili , ovvero l’estensione dei beneficiari dei contributi delle aree interne – concludono i due consiglieri – vengono in mente Val di Zoldo ed i comuni della Val Boite.

Speriamo di vedere dei risultati con la Legge sulla montagna che tanto attendiamo e ci auguriamo arrivi un intervento diretto del Governo che deve farsi carico delle giuste richieste rivolte dai nostri sindaci e dagli abitanti della montagna”.