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Dolfin (Lega-LV): «Grandi navi, al porto di Chioggia un nuovo arrivo. Una buona soluzione per mantenere la leadership nel settore crocieristico e salvaguardare la laguna»
Pubblicato il 29 Giugno 2022

Venezia, 29 giugno 2022 – «Dopo la Nave da Crociera Viking Sky, è arrivata al Porto di Chioggia la Nave Viking Sea. Così, per la seconda volta, il Porto Clodiense ha potuto ospitare una nave da crociera. Un primo passo per dare una nuova vita al settore crocieristico veneziano, sicuramente voluto e ben visto da parte di tutti, in primis da parte dell’Amministrazione Comunale che ha operato a monte, facendo sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale e con tutti gli attori in campo. È questa la dimostrazione che le direttive ministeriali per la crocieristica a Venezia e per tutela della stessa Laguna porteranno anche a una valorizzazione del Porto Clodiense, assai poco considerato fino ad oggi. Porto che potrà godere dello stanziamento di ulteriori risorse per un nuovo efficientamento». Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, commenta con queste parole il nuovo arrivo di una Grande Nave a Chioggia.

«Rammento che lo scalo chioggiotto è stato scelto dalle compagnie di navigazione, al pari di Barcellona, Civitavecchia, Olimpia-Pireo, come possibile home-port per l’itinerario dell’Adriatico orientale, con mete che vanno da Dubrovnik, Kotor, Corfù, Olimpia. Fanno dunque ben sperare questi arrivi, in un momento tra l’altro che vedono Chioggia già al centro di altre positive considerazioni a vario livello. Attraverso il rilancio del settore delle crociere, quindi, la portualità clodiense, elemento centrale per lo sviluppo del territorio e del suo tessuto economico e commerciale, potrà godere di un ulteriore slancio, nell’ottica della sostenibilità ambientale. Questa, però, non può contrapporsi alla sostenibilità economica e alla tutela del lavoro. Il porto di Chioggia può diventare a tutti gli effetti un vero “Home-Port” a servizio di tutta l’Autorità di Sistema, con Venezia che mantiene saldo il ruolo di capofila, per salvaguardare il lavoro e l’economia del sistema crocieristico all’interno della Laguna veneta e del Veneto. Non possiamo e non dobbiamo perdere la leadership della Crocieristica nell’Adriatico. Consideriamo che i porti di Ravenna, Monfalcone, Trieste sfruttano, o usano maldestramente, l’etichetta di Venezia perché sono ben consapevoli che la nostra città rimane la meta preferita di tantissimi turisti provenienti da tutto il mondo. Quindi, e a maggior ragione, la crocieristica va salvaguardata, tutelata e migliorata, anche oggi che la vede collocata nel Porto di Marghera come alternativa provvisoria per salvaguardia ambientale, architettonica e ambientale».

«Dunque – conclude Dolfin – accogliamo con molta soddisfazione questi primi arrivi, in sinergia con Venezia e nel comune interesse di aumentare questo indotto. Bene il dialogo, ma non le contrapposizioni a senso unico: salvaguardare la nostra laguna non vuol dire censurare o vietare un settore che rappresenta pane e vita per il nostro territorio. Dire solo No alle Grandi Navi non serve a nessuno, perché laddove noi saremo divisi, altri potranno fare fortuna».