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Cinghiali, Giacomin (Lega – LV): “Utilizzare i “chiusini” comandati a distanza per contrastare il fenomeno cinghiali”
Pubblicato il 8 Novembre 2022

Venezia, 8 novembre 2022 – “Per contrastare il fenomeno dei cinghiali in crescita, diffondere l’utilizzo della trappola “chiusino” con comando a distanza”.

Questo l’argomento della mozione approvata dall’aula e presentata dal consigliere regionale Stefano Giacomin dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta che, al fine di incrementare il prelievo degli ungulati, impegna la giunta regionale “A fornire un contributo economico a quei soggetti (singoli operatori abilitati, proprietari/conduttori/agricoli, istituti di gestione venatoria locale costituiti da Ambiti Territoriali di Caccia e Comprensori Alpini) che intendessero dotarsi del sistema “chiusini” con comando a distanza. Inoltre, ad attivare, anche solamente a livello sperimentale in Provincia di Vicenza, una decina di chiusini attrezzati e gestiti opportunamente e, una volta constatati i risultati, estenderlo a tutte le province del Veneto”.

“Avevo presentato questa mozione l’estate 2021 – spiega Giacomin – ma il tema è ancora attuale: le problematiche dovute alla presenza del cinghiale sul territorio Veneto si sono acuite in modo significativo nell’ultimo decennio, soprattutto con riferimento ai danni provocati all’attività agricola”.  Nella sola provincia di Vicenza, si legge nella mozione, i danni periziati sono passati da € 188.491 (nell’anno 2017) a € 443.859 (anno 2019) con prelievi/abbattimenti passati da 302 (anno 2017) a 788 (anno 2019).

“La modalità principale di abbattimento dei cinghiali, a Vicenza, è quella da postazioni fisse – ricorda il consigliere – praticata dai cacciatori iscritti nell’apposito albo provinciale degli abilitati al controllo del cinghiale. Non è però sufficiente a limitare significativamente la popolazione di cinghiali – ricorda Giacomin – la situazione e i danni sono davanti agli occhi di tutti. Un’alternativa per incrementare le catture può essere l’utilizzo di trappole specifiche, i cosiddetti “chiusini” comandati a distanza, che attualmente sono attivati in poche unità anche per il loro costo”.

“In Provincia di Vicenza, ad esempio, c’è l’esperienza di due operatori volontari che utilizzando 2 chiusini, uno fornito dalla Provincia ed uno realizzato artigianalmente a proprie spese con comando del meccanismo di scatto a distanza, da luglio 2020 a luglio 2021 hanno realizzato 91 catture di capi di cinghiali. L’ostacolo principale alla realizzazione di chiusini comandati a distanza, oltre alla necessità di una oculata gestione, è il loro costo, circa € 2.000 per singolo chiusino, comprensivo di videocamera e sistema di comando a distanza del meccanismo di cattura tramite cellulare”.

Per questi motivi il consigliere invita la giunta regionale ad “Attivare in via sperimentale il sistema dei “chiusini” comandati a distanza a Vicenza e aiutare economicamente gli operatori interessati al loro acquisto”.