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Cultura, Gabriele Michieletto e Roberta Vianello (Lega – LV): «Il teatro unisce i popoli, la pace si ottiene con la diplomazia, non fermando la cultura».
Pubblicato il 11 Novembre 2022

Venezia, 11 novembre 2022 – «La guerra deve finire. Ma l’arte e il teatro non sono colpevoli di una ingiusta invasione che sta solo portando morte e distruzione. Per questo la richiesta di stravolgere il programma della Scala di Milano é inutile prima che dannosa. I missili russi non vengono azionati dal Teatro La Scala». I consiglieri regionali dell’Intergruppo Lega – LV, Gabriele Michieletto e Roberta Vianello commentano con queste parole le dichiarazioni del console ucraino a Milano Adrii Kartysh che aveva scritto al sovrintendente de La Scala, Dominique Meyer, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente della Lombardia Attilio Fontana per chiedere di “rivedere” la programmazione del teatro, non inaugurando la stagione il prossimo 7 dicembre con l’opera lirica russa “Boris Godunov”». «Il Popolo Ucraino sta soffrendo da troppe settimane per una invasione ingiusta. Ma rivedere la programmazione della Scala di Milano è solo un favore al dispotismo di chi vuole dividere, non unire. E’ l’esatto contrario di quello che qualcuno sostiene: arte, musica e teatro sono linguaggi universali che avvicinano» concludono i due consiglieri dell’Intergruppo di Lega – LV, Gabriele Michieletto e Roberta Vianello.