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Sandonà (Lega-LV): «Fusione di Comuni in Veneto, dal percorso che può portare alla nascita di Polesella Veneta una rinnovata spinta verso la razionalizzazione delle risorse e un potenziamento dei servizi»
Pubblicato il 5 Aprile 2023

Venezia, 05 aprile 2023 – «Grazie alla seduta odierna di Commissione, il tema delle fusioni dei Comuni è tornato con forza al centro dell’attenzione del Consiglio regionale: un argomento decisivo per quanto riguarda il futuro dell’assetto territoriale del Veneto». Sono le parole del Presidente della Prima commissione permanente dell’Assemblea legislativa veneta Luciano Sandonà (Intergruppo Lega-Liga Veneta), a margine dei lavori odierni della Commissione alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale con delega ai Rapporti con gli enti locali Francesco Calzavara e che ha sentito in audizione i Sindaci di Polesella e di Guarda Veneta, Leonardo Raito ed Erminio Colò.

«Il tema affrontato oggi – ricorda il Presidente Sandonà – era limitato, per ora, all’illustrazione del Progetto di legge 192, istitutivo del nuovo Comune di Polesella Veneta in provincia di Rovigo, qualora avesse buon esito l’iter di approvazione, e la relativa consultazione referendaria prevista per il prossimo ottobre. Il nuovo Comune dovrebbe nascere dalla fusione degli attuali due Comuni di Polesella, 3700 abitanti, e di Guarda, 1100 abitanti. Ma altri progetti di fusione sono in cantiere in diverse province del Veneto: si tratta di processi che consentono, se portati a termine attraverso un iter condiviso dagli amministratori e partecipato dalle comunità, di fornire maggiori e più efficaci prestazioni a favore dei cittadini, soprattutto nei Comuni più piccoli, dove alle volte mancano risorse oppure manca il personale per erogare i servizi fondamentali. In questo senso, il territorio di Rovigo fu tra i precursori, in Veneto, grazie alla nascita tra il 1994 e il 1995 del comune di Porto Viro, frutto della fusione di Donada e Contarina, così come accadde, sempre nel 1995, in provincia di Padova, che vide la nascita del nuovo comune di Due Carrare dalla fusione di Carrara San Giorgio e di Carrara Santo Stefano. Nella scorsa legislatura, furono dieci i processi di fusione portati a termine dalla Commissione. Ora il tema è tornato sul tavolo con rinnovata forza: in futuro avremo la possibilità di analizzare il PRT, il Piano di riordino territoriale del Veneto, e il disegno di legge che abbasserà il quorum necessario a considerare valido il referendum».

«Dal progetto illustrato dai sindaci di Polesella e Guarda Veneta, che stanno lavorando per la nascita di Polesella Veneta – conclude Sandonà – giunge quindi un nuovo stimolo e uno sguardo favorevole alle fusioni e al processo di razionalizzazione dei 563 comuni presenti nel Veneto. La condizione è che le aggregazioni siano progressive e partecipate: la Regione del Veneto in questo senso è pronta a fare la propria parte».