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Bet (Lega – LV): «Gara cinofila dei segugi del 29 e 30 marzo, il TAR respinge la sospensione. Soddisfazione per l’ordinanza, la verità è stata ristabilita»
Pubblicato il 21 Marzo 2025

Venezia, 21 marzo 2025 – «Un’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per il Veneto ha respinto la richiesta di sospensione della gara cinofila dei segugi prevista per il 29 e 30 marzo 2025. La decisione del TAR sancisce un’importante vittoria per la valorizzazione delle tradizioni venete e per il rispetto delle pratiche cinofile che meritano attenzione e tutela». Così il consigliere regionale Roberto Bet, dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.

«La pronuncia del TAR ha riconosciuto la legittimità dell’autorizzazione della Regione Veneto per lo svolgimento della prova cinofila che ovviamente si terrà senza sparo né abbattimento e senza alcun danno all’ambiente e alla fauna. È un ulteriore passo verso il riconoscimento e la promozione delle attività cinofile, che da sempre costituiscono un’importante tradizione culturale e sportiva della nostra regione».

«È un ulteriore motivo di soddisfazione il fatto che i ricorrenti, che avevano tentato di bloccare l’iniziativa, siano stati condannati anche a rimborsare le spese legali della Regione Veneto, come stabilito dal Tribunale. Questo rappresenta una chiara vittoria del buon senso e un segno di giustizia nei confronti di coloro che si sono adoperati per difendere pratiche rispettose degli animali e della legalità. Invito tutti gli appassionati ei cittadini a partecipare numerosi alla prova cinofila, non solo per ammirare l’abilità e la passione di questi straordinari cani da seguita, ma anche per sostenere una tradizione che ci appartiene e che va preservata nel rispetto delle normative e delle sensibilità moderne».

«Mi rammarico, infine, per le dure accuse rivolte nei miei confronti da parte del collega Zanoni e delle sue associazioni animaliste – conclude Bet -. Il suo attacco scomposto non ha trovato fondamento, e oggi, grazie all’operato del TAR, la verità è stata ristabilita e la giustizia è stata fatta».