Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Bolsonaro, Sandonà (ZP): Una storia che parla dell’emigrazione veneta e di quello che i veneti sono riusciti a conquistarsi in Brasile”
Pubblicato il 26 Ottobre 2021

Venezia, 26 ottobre 2021 – “Noi siamo stati immigrati, di umili origini in terra straniera, siamo partiti dal basso dimostrando che con volontà e coraggio si può raggiungere qualsiasi vetta e risultato, anche la presidenza di un paese straniero. Questo è il messaggio che si voleva veicolare alle giovani generazioni: va ricordato che da qualsiasi luogo e condizione si parta, a prescindere dallo stato in cui ci si trova, si possono raggiungere grandi risultati se non ci si arrende. Questo principio, come anche il legame della nostra terra con il Brasile, è ciò che conta ed è uno stato di fatto, e non si deve andare oltre e strumentalizzare la vicenda”.

Così Luciano Sandonà, presidente della I Commissione consiliare del Consiglio regionale del Veneto: “Ho il green pass, credo nelle vaccinazioni e non sono un no-Vax. Non condivido molte scelte dell’attuale presidente della Repubblica del Brasile, ma ciò è cosa ben diversa dal voler dare giusto riconoscimento al percorso compiuto da Vittorio Bolzonaro che da Anguillara arrivò in Brasile il 25 maggio 1888 con i genitori Angelo e Francesca Remo, assieme ai fratelli Regina, Giovanna e Tranquillo.  Che le posizioni del presidente Bolsonaro sui vaccini anti-Covid siano a dir poco discutibili è fuori da ogni dubbio – aggiunge Sandonà – ma fuori da ogni dubbio è anche la riflessione su un discendente di un Veneto, oggi presidente di uno stato con 200 milioni di abitanti e il cui albero genealogico ci porta da Anguillara a Lucca fino ad Amburgo in Germania”.

“Una bella canzone dell’emigrazione veneta dice “e con l’industria de noialtri italiani/abbiam fondato paesi e città” e  la storia della nostra emigrazione in Brasile lo conferma, una storia fatta di sacrifici, dolore, privazioni. Noi Veneti siamo stati, alla fine del 1800, un popolo emigrante: si partiva dalla terra natale, cha amavamo ma che non offriva possibilità, verso luoghi sconosciuti e lontani. Ci si andava con poco o nulla, era una partenza senza certezze, verso un futuro ignoto, in un paese straniero, con i timori e la consapevolezza che non sarebbe stato semplice tornare indietro. Giunti in quei luoghi siamo stati accolti e abbiamo cercato di integrarci e lavorare onestamente ed incessantemente, come sempre i veneti sanno fare, ed anche lì abbiamo saputo farci apprezzare.

La cittadinanza è stata conferita al presidente del Brasile quale delegato di un popolo che rappresenta, ma la cittadinanza viene così simbolicamente conferita a tutta la nazione”.

Gli stati del sud del Brasile, il Rio Grande do Sul, Paranà, Santa Caterina sono quelli dove si concentrò l’emigrazione veneta e questi stati sono quelli che oggi vantano tra i migliori tassi di industrializzazione e sviluppo, sono, assieme allo stato di San Paolo dove appunto non mancano i veneti, i veri motori dell’economia brasiliana. La storia della famiglia Bolsonaro, dunque, è storia nostra, una storia che condividiamo con stati del Brasile dove i legami sono profondi e ricchi di relazioni anche economiche tutt’altro che marginali.