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Brescacin e Cecchetto (Lega-LV): «Commissione d’inchiesta Covid, le opposizioni lamentano ancora la mancanza di dati. In realtà li hanno, ma non dicono quello che vogliono sentirsi dire»
Pubblicato il 9 Marzo 2022

Venezia, 9 marzo 2022 – «Prima l’annuncio urbi et orbi delle minoranze di volersi autosospendersi dalla Commissione d’inchiesta Covid, poi la lettera da loro spedita all’Ufficio di presidenza della Commissione per chiedere ancora dati. E poco importa se quei dati sono già presenti nella documentazione a loro inviata tre mesi e mezzo fa: evidentemente non era quello che volevano sentirsi dire. A quanto pare, quello che le commissarie dell’opposizione volevano erano numeri o documenti che avallassero le loro accuse contro la Regione. E visto che questi non ci sono, allora sono tornate a lamentarsi di aver ricevuto dati e documentazioni incompleti. Un comportamento che mette a nudo il loro vero obiettivo: incolpare la Regione del Veneto di una qualche mancanza». Le consigliere dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta Sonia Brescacin, segretario della Commissione d’inchiesta Covid-19 e presidente della Quinta commissione consigliare, e Milena Cecchetto, vicepresidente della Commissione d’inchiesta, rispondono così alle nuove richieste della minoranza.

«A luglio avevano chiesto per via orale la documentazione. Sono state loro a proporre di presentare richiesta formale di dati, per poterla inoltrare a chi di dovere. E lo hanno fatto ad ottobre. Alla loro richiesta poi la dottoressa Russo aveva risposto il 23 novembre. Quel giorno la dottoressa Russo, che aveva già inviato copiosa documentazione già prima della seduta di luglio, aveva trasmesso a tutti i membri della Commissione circa 200 pagine piene di dati e relazioni, specificando anche che alcuni documenti li avrebbe dovuti fornire l’Istituto Superiore di Sanità. Perché le opposizioni non si sono più adoperate in tutti questi mesi rivolgendosi agli enti competenti indicati?

Ad alcune delle domande che si continuano a ripetere, come quella sulla registrazione di pazienti sintomatici e asintomatici, avevano già risposto nel corso delle sedute alcuni dei soggetti auditi, come il dottor Pezzotti dell’ISS, il 14 settembre 2021, che aveva ben spiegato come il nostro sistema di classificazione e di differenza tra sintomatici e asintomatici non incida nel calcolo dell’indice RT.

Molti dati, ricordiamo alle colleghe, sono già da tempo a disposizione di tutti i cittadini sul sito del Ministero della Salute. Possono scaricare i report settimanali, come facciamo anche noi. La Regione del Veneto non ha mai voluto nascondere alcunché. Tutto ciò che fino ad ora è stato trasmesso in Commissione documenta il massimo sforzo operato dalle strutture sanitarie regionali e dalle Ulss. Eppure, apprendiamo oggi, dopo tre mesi e mezzo, che questi dati non sono ancora sufficienti. A questo punto ci viene un dubbio: le consigliere non saranno mai soddisfatte, e continueranno ad accusare la Regione di voler insabbiare la verità, solo perché non troveranno qualcosa che possa giustificare i loro attacchi? Se volete continuare a perdere tempo, fate pure, ma non fate perder tempo a chi sta cercando di lavorare».