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Brescacin (Lega-LV): «Giornata internazionale contro l’HPV: la prevenzione è l’arma vincente. Con pochi gesti il virus può essere sconfitto, e il Veneto offre tutti gli strumenti per combatterlo»
Pubblicato il 4 Marzo 2022

Venezia, 4 marzo 2022 – «Oggi, 4 marzo, si celebra la Giornata internazionale contro l’HPV, istituita nel 2018 dall’International Papillomavirus Society (IPVS). Tema di quest’anno è “One less worry”, una preoccupazione di meno. Questo perché il Papilloma virus, a prevalente trasmissione sessuale, è classificato come secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. Attualmente infatti l’infezione da papillomavirus è la più frequente sessualmente trasmessa. Può però essere facilmente sconfitto con poche, semplici mosse di prevenzione primaria, tramite la vaccinazione anti-HPV, e di prevenzione secondaria, tramite i test per lo screening per il tumore del collo dell’utero. La Regione del Veneto offre tutte le armi per sconfiggere questo virus e contribuire così a rendere l’Italia il primo Paese in Europa ad eliminare i tumori da papillomavirus, seguendo l’esempio di Paesi come l’Australia o il Canada. Approfittiamo quindi di giornate come quella di oggi per ricordare a tutti l’importanza della prevenzione». Sonia Brescacin (Intergruppo Lega-Liga Veneta), presidente della Quinta commissione Sanità, interviene con queste parole in occasione della ricorrenza odierna.

«Già nel 2019, con una delibera regionale, la 1100, recependo le indicazioni del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019, la Regione ha esteso la gratuità della vaccinazione anti-HPV, già prevista per gli adolescenti di sesso femminile e maschile della coorte del 12esimo anno di età, anche a tutte le categorie considerate a rischio. Il provvedimento inoltre prevede l’offerta gratuita e su richiesta del vaccino per tutti i soggetti di sesso femminile dalla coorte del 1996 e soggetti di sesso maschile dalla coorte del 2001, fino al compimento del 25esimo anno di età, che non abbiano aderito o completato il ciclo vaccinale. Un sistema, quello messo in piedi dalla Regione, che funziona. Gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, aggiornati al 31 dicembre 2020, mostrano che in Veneto la media di ragazze nate fino al 2006 che hanno completato il ciclo vaccinale è superiore a quella italiana (per le nate nel 2006, per esempio, sono il 75,28% contro il 62,15%). Le campagne di vaccinazione non sono state bloccate neanche dal Covid. Nel 2020, nonostante il grande carico di lavoro legato ai test sierologici nel primo anno di pandemia, l’Ulss 2 Marca Trevigiana ha recuperato nel giro di poche settimane le vaccinazioni anti HPV rimaste in sospeso nel corso dei primi mesi di pandemia. Nel 2021, invece, parallelamente alla vaccinazione anti Covid, l’Ulss Berica ha organizzato sessioni dedicate all’HPV presso i Centri di Vaccinazione di Popolazione a Torri di Quartesolo, Montecchio Maggiore, Valdagno e Noventa, inviando migliaia di lettere di invito ai nati nel 2007, 2008 e 2009. La prevenzione, quindi, non si ferma. E basta davvero poco per debellare questo virus e tutte le malattie ad esso collegate».