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Consumo del suolo, Rizzotto, Zecchinato e Centenaro (Lega – LV): “Approvato in Commissione il progetto di legge n.64 con un testo rivisto e migliorativo: nuovi limiti al consumo del suolo, ma tutelando le aziende”
Pubblicato il 28 Febbraio 2022

Venezia, 28 febbraio 2022 – “Quello che abbiamo approvato giovedì in Seconda Commissione è un testo che è stato rivisto, esaminato, aggiornato, discusso e dunque migliorativo nel suo complesso, che ora andrà in Prima commissione, e dopo in Consiglio regionale per l’approvazione. Vi è un cambiamento significativo e un importante passo avanti nel contenimento del consumo di suolo: nuovi limiti che non penalizzano quelle aziende già presenti sul territorio che necessitano di ampliamenti”.

Con queste parole la presidente della Seconda Commissione, Silvia Rizzotto, e i colleghi Marco Zecchinato e Giulio Centenaro (Intergruppo Lega – Liga Veneta), commentano il passo avanti del Progetto di legge n. 64 dal titolo: “Modifiche alla legge regionale 6 giugno 2017, n.14: “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n.11 “Norme per il Governo del territorio e in materia di paesaggio”.

“Siamo soddisfatti del risultato finale, il testo del progetto di legge – spiegano i consiglieri – aggiornato e approvato, prevede che l’attuazione degli interventi di edilizia produttiva in variante allo strumento urbanistico comunale, attraverso la procedura straordinaria dello Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), costituisca “consumo di suolo” quando l’intervento di ampliamento ecceda i 10.000 mq di superficie fondiaria. E’ questa una ulteriore diminuzione, un nuovo limite rispetto al contenimento che già era previsto dalla legge regionale e dunque l’importante novità: oltre questi limiti, sarà comunque attuabile la procedura SUAP ma il terreno utilizzato risulterà e costituirà “consumo di suolo” pesando per il 50% sulla disponibilità regionale e per l’altro 50% su quello comunale, naturalmente dopo aver superato tutti i processi e procedimenti vagliati e previsti dalla normativa”.

“Con questa previsione – proseguono i consiglieri – si dà risposta da un lato alle aziende che possono ancora contare su procedimenti veloci per adeguare le proprie attività ed essere competitive, dall’altro però si vuole incidere sul contenimento del consumo di suolo in deroga per i nuovi insediamenti o grandi ampliamenti che devono essere oggetto di apposita pianificazione”. “Il progetto di Legge è infatti in linea – proseguono i tre – con la progressiva eliminazione delle cosiddette “deroghe” al limite di consumo di suolo, con l’obiettivo di arrivare consumo “0” al 2050 previsto dalla legge regionale, preservando la possibilità di adeguamento/ampliamento per tutte quelle aziende presenti sul territorio che hanno necessità di spazi per mantenere e consolidare le proprie attività e l’occupazione. Una volta che il progetti di legge sarà approvato dal Consiglio e diverrà legge, ne vedremo gli esiti positivi. Resta intesa la nostra disponibilità e flessibilità nel valutarne i risultati sul lungo e medio termine ed essere nuovamente aperti a nuove valutazioni. E’ una materia di competenza regionale molto complessa, di cui è necessario tener conto delle evoluzioni e degli sviluppi in costante aggiornamento”.

“Il Progetto di legge segna un altro punto e un ulteriore passo avanti nella tutela ambientale e  nell’importante svolta sull’utilizzo della risorsa suolo – proseguono i consiglieri – che era partita con la legge regionale e prosegue con la recente soppressione della legge sui progetti strategici turistici che risultano di difficile controllo in termini di consumo di suolo. In tutte queste procedure risulta centrale il ruolo del Comune che avrà sempre l’ultima parola: l’atto finale di approvazione sugli interventi spetta infatti al Consiglio Comunale – concludono Rizzotto, Zecchinato e Centenaro – nel pieno principio dell’autonomia territoriale, come peraltro previsto anche dalla normativa nazionale”.