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Covid-19 in Veneto – Villanova (ZP): «Dati del Veneto sono certificati dal Governo, dal PD sciacallaggio sulla nostra sanità»
Pubblicato il 28 Dicembre 2020

Venezia, 27 dicembre 2020 – «Per il PD i dati del Veneto sono falsati? Il loro Segretario regionale Bisato è anche sindaco: come autorità di pubblica sanità, se davvero sospetta che i dati del Veneto siano stati contraffatti, ha il dovere di andare in Procura a denunciare. In caso contrario, le dichiarazioni di questi giorni sarebbero solo chiacchiere fatte da chi vuole speculare politicamente offendendo gli eroi della nostra sanità, dal momento che i dati del Veneto sono costantemente verificati proprio dal suo Governo». Interviene così il capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, Alberto Villanova, in merito alle polemiche odierne del Partito Democratico sul piano Covid della Regione del Veneto.

«Evidentemente i rappresentanti del PD non avevano nulla da fare in questi ultimi giorni, visto che la Regione ha approvato in tempi record anche il bilancio, al punto che, per ammazzare il tempo, sono stati costretti a inventare una nuova polemica, lunare e fantascientifica: insinuare dubbi sui dati trasmessi da Venezia a Roma. Il nostro piano di gestione dell’emergenza è stato redatto da esperti di primissimo ordine la cui consulenza molto spesso è richiesta anche a Roma. I posti di terapia intensiva sono stati implementanti in estate su richiesta del Governo giallorosso, con il decreto legge 34 del maggio 2020 che prevede che vengano organizzati posti letto riconvertibili a terapia intensiva, dotati di strumentazione, ventilazione e monitoraggio: una richiesta accolta subito, tanto che il Veneto ha fatto meglio di tutti gli altri. Alla faccia del PD che la scorsa primavera ci accusava addirittura di aver tagliato i posti nelle rianimazioni, interpretando male i dati e facendo una clamorosa figuraccia, e continuando a criticare la nuova organizzazione regionale delle terapie intensive che, ripetiamo, è basata su richieste del Governo PD e M5s. Forse il capogruppo Possamai e l’onorevole Rotta non lo sanno, ma anche la decisone di lasciare il Veneto in zona gialla in queste settimane è stata presa dal loro stesso Governo. Il punto è questo: il PD in Veneto ha zero argomenti ed è costretto a riempire le pagine di inchiostro o a mettere in piedi sceneggiate raccapriccianti come quelle davanti all’ospedale di Montebelluna, finita poi con la piena promozione dell’attività dell’ospedale dopo l’ispezione inviata dal loro ministro. Quando tutto sarà terminato i Veneti si ricorderanno di chi ha lavorato a testa bassa, come i nostri operatori sanitari, e chi, come alcuni esponenti del PD, ha cercato di speculare su di loro», chiude Villanova.