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Pnrr, fondi ai Comuni – Villanova (Lega-LV): «Risoluzione sottoscritta da tutti i capigruppo e approvata alla unanimità. Il Veneto si oppone a questa umiliazione inaccettabile: finanziare tutti i progetti di rigenerazione urbana ammissibili e cantierabili»
Pubblicato il 18 Gennaio 2022

 Venezia, 18 gennaio 2022 – «Oggi il Consiglio Regionale ha approvato alla unanimità la mia risoluzione sui fondi del PNRR. Una risoluzione condivisa da tutti i capigruppo: come rappresentanti delle istituzioni, siamo chiamati a spogliarci della nostra appartenenza politica in nome del bene e della tutela del nostro territorio e dei nostri Comuni. Comuni, ricordiamo, che rischiano di uscire fortemente penalizzati dai criteri scelti per l’assegnazione dei fondi per la rigenerazione urbana. L’attuale ripartizione non si può neanche commentare, perché tanto è ingiusta verso il Veneto che non merita nemmeno di essere definita sbagliata o iniqua». Alberto Villanova, presidente dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, commenta l’approvazione della risoluzione da lui presentata e sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza in Consiglio regionale del Veneto.

«Mi auguro che a Roma prendano atto della linea di indirizzo di oggi del Consiglio Regionale, linea tanto più forte perché sposata da tutte le forze politiche. Il nostro territorio merita rispetto: al di là della diversa posizione politica, infatti, tra Istituzioni non può e non deve mancare mai una corretta collaborazione. Roma, anche su questo aspetto, fino ad oggi ha gravi mancanze. Spero che questa risoluzione esorti il Governo a correggere il tiro: noi non vogliamo scontri con nessuno. Il ministro Lamorgese in occasione del Question Time al Senato dello scorso 13 gennaio, ha fornito rassicurazioni sulla volontà del Governo di stanziare le risorse necessarie ad ampliare la platea dei progetti di rigenerazione urbana ammissibili beneficiari di finanziamenti. Non chiediamo nulla di più di quello che ci spetta di diritto. Vogliamo che vengano ridefiniti i criteri per lo stanziamento dei fondi, basandoli su dati aggiornati, idonei a garantire un’equa distribuzione tra i Comuni italiani, che tengano conto delle fragilità demografiche, sociali e territoriali presenti in tutto il Paese. E lo facciamo perché sappiamo di essere in grado di gestire i fondi che potrebbero arrivare ai nostri Comuni: lo abbiamo dimostrato ampiamente nel corso degli anni. Non andrà sprecato neanche un centesimo. È purtroppo innegabile che, mentre la riforma dell’Autonomia trova sempre motivi diversi per essere rallentata a Roma, si trova sempre il modo per destinare risorse aggiuntive ad altri territori. I Veneti, come noto, non amano le polemiche; ma non tollerano – conclude il presidente dell’Intergruppo – chi manca loro di rispetto a vantaggio di altri».