Venezia, 20 marzo 2025– “Ancora una volta, le opposizioni dimostrano di voler fare mera propaganda sulla caccia, travisando il senso del nostro progetto di legge. Il Pdl n. 313 non è certo una sanatoria per il bracconaggio, ma una norma che anzi, mira a mettere ordine nella disciplina sui richiami vivi, offrendo regole chiare e strumenti più efficaci per i controlli.”
A dichiararlo è il consigliere regionale Giuseppe Pan (Lega – Liga Veneta), primo firmatario del progetto di legge regionale sui richiami vivi utilizzati nella caccia da appostamento.
“Si tratta di un intervento normativo necessario – prosegue Pan – per superare le attuali incertezze e fornire ai cacciatori strumenti chiari per esercitare un’attività che – forse i consiglieri di minoranza dimenticano – è regolata dalla legge e riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Il nostro obiettivo, con questo progetto di legge è garantire trasparenza e legalità, semplificando addirittura i controlli da parte degli enti preposti e assicurando una maggiore tutela per la fauna.
Nel dettaglio, la proposta introduce l’uso di contrassegni numerati e inamovibili, oltre alla creazione di un registro informatizzato dei richiami vivi. Con questa legge – Pan – ogni richiamo vivo verrà identificato in modo univoco, permettendo agli organi di vigilanza di verificare rapidamente la regolarità degli esemplari. Non ci sarà più spazio per zone d’ombra o interpretazioni arbitrarie: chi detiene richiami in modo legale sarà tutelato, mentre chi viola la legge non potrà più nascondersi dietro a normative poco chiare.
Il consigliere replica così alle accuse mosse da Europa Verde: “Le affermazioni dei consiglieri Zanoni e Masolo sono pretestuose, ma anche prive di fondamento. Parlare di un ‘regalo ai bracconieri’ è offensivo nei confronti dei tantissimi cacciatori onesti che rispettano le regole, che hanno la fedina penale immacolata e chiedono da tempo una normativa più chiara per evitare sanzioni ingiuste dovute a regolamenti obsoleti. L’unico scopo di questa legge è assicurare che la caccia da appostamento venga svolta nel rispetto delle norme, con strumenti di controllo moderni e affidabili”.
“La caccia è una tradizione radicata nella nostra cultura e rappresenta un’attività perfettamente legale – conclude Pan –. La Regione Veneto intende tutelare i diritti dei cacciatori rispettando al tempo stesso la fauna e l’ambiente. Chi parla di sanatorie dimostra solo di non conoscere la realtà dei fatti. Con questa legge garantiamo regole certe, trasparenza e legalità per tutti.”