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Sandonà (ZP): “Quasi due anni per veder riconosciuti i diritti di non vedente, vittoria di buonsenso nonostante i tempi vergognosi”
Pubblicato il 30 Luglio 2021

Venezia, 30 luglio 2021 – “Ci sono voluti 19 mesi, lettere di protesta e un incontro con il Prefetto, ma finalmente Tiziano Zampieron, consigliere comunale non vedente, potrà utilizzare un ausilio in Consiglio Comunale che lo aiuterà a poter esercitare il proprio incarico: un registratore per seguire e riascoltare le sedute. Un aiuto che l’attuale amministrazione comunale gli ha negato per tutto questo tempo, da novembre 2019, finché non è stato cambiato il regolamento”.

Così Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Prima Commissione Bilancio e Affari Costituzionali, commenta la conclusione della battaglia di un consigliere disabile nel comune di San Pietro in Gu (Padova).
“Ci sono battaglie che non dovrebbero essere combattute, né avere colore politico. Sono quelle per i diritti di chi vive ogni giorno la disabilità e nonostante questo si impegna per la collettività. Oggi, solo dopo 19 lunghi mesi, Tiziano Zampieron, ex sindaco per due mandati e attuale consigliere comunale, non vedente, può esser messo nelle condizioni di esercitare il suo incarico di consigliere comunale alla pari degli altri, grazie al registratore che gli consente di prendere nota, appunti “vocali”.

“Quel registratore è tutto per lui, lo porta sempre con sé e gli permette di poter lavorare nel migliore dei modi. Sulla base di non si sa quali assurdità, ma probabilmente di rancori politici o personali, non gli è stato concesso questo minimo ausilio. Ho voluto essere al suo fianco in questa battaglia che ci ha condotti anche dal Prefetto di Padova e al Tar perché Zampieron potesse avere copia cartacea degli atti cartacei del suo Comune, con spese legali a suo carico per vedersi garantire quello che dovrebbe essere un diritto.
Dopo quasi due anni dall’inizio di questa vicenda, il sindaco ha convocato un consiglio comunale, al quale ho partecipato, per approvare finalmente la modifica al regolamento e permettere ai disabili, di utilizzare strumenti di registrazione nelle sedute, peraltro pubbliche. Alla fine abbiamo raggiunto il risultato e hanno prevalso i diritti e il buonsenso, ma con ritardo inaccettabile: l’amministrazione di San Pietro in Gu si è dimostrata deficitaria e tardiva proprio sui temi che non dovrebbero essere mai messi in discussione, quei diritti delle persone più deboli che fanno da cardine anche alla Costituzione”.