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Villanova (Lega-LV): «Stop dall’Ue al falso Bolgheri: basta con le etichette copia e incolla, la concorrenza sleale verso il Prosecco deve finire»
Pubblicato il 31 Marzo 2022

Venezia, 31 marzo 2022 – «Lo stop dell’UE al presunto Bolgheri prodotto in Bulgaria è un successo nell’immediato per tutto il Made in Italy e, in prospettiva, per il nostro Prosecco. Siamo stanchi di Paesi che pensano di potersi approfittare di secoli di storia e duro lavoro dei produttori italiani, sfruttandone il nome e copiandone i marchi. Così come è stato bloccato il marchio Bolgaré, l’Europa dovrà fermare anche il riconoscimento del Prosek croato». Sono queste le parole del Presidente dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, Alberto Villanova, nel commentare la notizia della vittoria del ricorso del Consorzio toscano Bolgheri contro l’azienda bulgara che aveva depositato il marchio Bolgaré.

«Quanto deciso dall’EUIPO, l’ufficio marchi europei, offre un ottimo precedente per supportare ulteriormente la difesa del nostro Prosecco. In particolare, l’EUIPO sottolinea la forte somiglianza tra i nomi “Bolgheri” e “Bolgaré”, con il conseguente rischio per il consumatore di essere tratto in inganno, associando erroneamente la denominazione italiana e il marchio bulgaro. Esattamente come nel contenzioso tra lo Champagne e lo Champanillo, già esaminato dalla Corte di Giustizia europea. Esattamente quanto potrebbe accadere tra il Prosecco e il Prosek. La concorrenza sleale nuoce a tutti, consumatori e produttori. Ora l’Europa non ha più scuse, il tempo delle etichette copia e incolla è finito. Si riconosca chiaramente che la Croazia sta tentando un giochetto poco trasparente e – conclude Villanova – si tuteli definitivamente il nostro Prosecco».