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Politica – Villanova (Lega – LV): «Economia allo stremo a causa dei rincari, è necessario ricalibrare le priorità del PNRR e del Next Generation EU»
Pubblicato il 15 Marzo 2022

Venezia, 15 marzo 2022 – «La guerra scatenata dalla Russia ha cambiato il corso della storia e comporta nuovi obiettivi strategici per la nostra economia e le nostre imprese. Per questo è necessario valutare una ridefinizione delle priorità stabilite all’interno del PNRR nazionale e del Next Gen EU».

Alberto Villanova, Presidente dell’intergruppo Lega-Liga Veneta, presenta con queste parole la risoluzione di cui è primo firmatario che è stata approvata dall’aula consiliare, dal titolo: “Pnrr: ridurre il caro energia e investire sulle filiere industriali strategiche per limitare la vulnerabilità e per rilanciare lo sviluppo”. Una risoluzione che è stata sottoscritta da tutti i 34 consiglieri regionali dell’Intergruppo regionale.

«Il Veneto ha individuato sedici proposte progettuali, tutte focalizzate su settori strategici. L’Europa, a fronte della drammatica situazione, ha il dovere di ripensare le filiere di approvvigionamento delle materie prime, soprattutto riguardo i combustibili e le fonti energetiche. Non possiamo rimanere sotto scacco, le nostre aziende e le nostre famiglie non possono restare sotto ricatto di prezzi proibitivi e per quasi inaccessibili».

«Le risorse europee del Next Generation Eu rappresentano senza dubbio – continua il presidente – un investimento importante, e forse, mai come ora, una boccata d’ossigeno. Dal giorno del loro stanziamento ad oggi, però, sono cambiate molte cose: la guerra in Ucraina, ad esempio, sta mettendo in ginocchio settori come l’agricoltura o i trasporti, la siderurgia italiana e il settore dell’automotive, a cui si aggiungono dei rincari energetici incomprensibili. Il Veneto, come al solito, i compiti a casa li ha fatti, e come ci ha chiesto il Governo abbiamo individuato le nostre priorità: sedici proposte progettuali per il rilancio economico di settori cruciali. Dalla digitalizzazione alla mobilità, dalla innovazione alla competitività. I Veneti non vogliono perdere questo treno, ma non vogliono neppure che qualcuno, a Roma, si sogni di comunicare, senza coinvolgerci, come queste risorse verranno spese».

«La guerra in Ucraina ha ulteriormente aggravato la già drammatica situazione legata al rincaro dei prezzi di petrolio, gas ed energia elettrica. Per questo – conclude il presidente – con questa risoluzione chiediamo al Governo di lavorare di concerto, di permetterci di ridefinire le priorità del PNRR che la nostra economia lamenta: una maggiore autonomia energetica, una filiera delle materie fondamentali per assicurare le nostre produzioni. L’Europa ha il dovere di ascoltare le istanze che vengono dal territorio, perché questi sono i problemi reali che un’organizzazione sovranazionale come l’UE ha il dovere di sostenere e tutelare», chiude Villanova.